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lunedì 2 settembre 2013

Teddy Riner

Sono finiti i mondiali di judo a Rio de Janeiro, io son bloccato qui ad aspettare un corriere quindi posso spendere due parole su uno dei protagonisti.
Per quelli non strettamente addetti ai lavori che leggono, Teddy Riner è un judoka francese di 24 anni che combatte nella categoria dei pesi massimi, +100kg.
Per dare un' idea dell' effettività dell' atleta, ecco il suo palmarès ripreso da judoinside :
Per completare il quadro, l' ultimo incontro perso è stato contro Daiki Kamikawa nel 2010 mentre l' ultima volta che è stato proiettato a terra in una competizione ufficiale risale al 2007.
S'è discusso molto sui suoi comportamenti, come ad esempio proprio dopo l' incontro perso con Kamikawa, o per il suo modo di festeggiare le vittorie.
Personalmente trovo certe cose abbastanza normali per un ragazzo di vent'anni che a 18 anni ha vinto la sua prima medaglia olimpica e che ha comunque dato evidenti segni di maturazione come era normale fosse.
Vorrei invece affrontare il discorso Riner dal punto di vista tecnico - atletico, anche se in maniera molto superficiale.
Dal punto di vista numerico parliamo di un atleta di 204cm per 130kg che si presenta così:
Il punto del discorso non è ovviamente "estetico" ma di sottolineare gli evidenti vantaggi "strutturali".
Andando a recuperare i nomi dei "piazzati" nella categoria dei pesi massimi agli ultimi mondiali  abbiamo:

Teddy Riner - 204cm - 130kg
Rafael Silva - 202cm - 155kg
Andreas Tölzer - 193cm - 145kg
Faicel Jaballah - 196cm - 130kg
Alexander Mikhaylin - 195cm - 120kg
Adam Okruaszwili - 195cm - 130kg 
Oscar Bryson - 189cm - 135kg

Premettendo che i numeri vanno presi per quel che sono, e in qualche caso mi paiono poco affidabili sopratutto per quel che concerne il peso, osservando la statura degli atleti ( i primi sette classificati di categoria, Riner incluso ) solo in due passano i due metri.
Nella foto seguente vediamo Ryner affrontare Jaballah in una situazione di gripping, il divario non è abissale ma sicuramente aiuta:
Considerato il recolamento attuale che vieta le prese alle gambe e la difficolta di rompere le prese, una volta consolidate presa e posizione Riner diventa difficilmente attaccabile.
Dal punto di vista atletico Riner attualmente è sicuramente dominante sugli avversari. Non ho idea di che rapporto abbia con la ghisa, di sicuro ha dalla sua una miglior condizione di base che unita al peso non elevatissimo proporzionalmente gli garantisce una buona mobilità.
Capacità coordinative e motorie sono anch'esse sopra la media per la categoria.
Dal punto di vista tecnico i suoi miglioramenti sono stati evidenti:
il repertorio di tachiwaza è ragionevolmente vario per la categoria, osotogari ed araigoshi sono decisamente incisivi. Il progressomaggiore nel corso del tempo s'è avuto nella transizione al newaza e nel newaza stesso.
Il più grosso problema di Riner è, al momento, la mancanza in categoria di uno stimolo al migliorarsi e che potesse eventualmente mostrarne qualche limite in gara.
La lista degli atleti che l' hanno battuto a livello internazionale da quando ha diciott'anni è piuttosto corta:  Rybak,  Bianchessi, Muneta, Tangriev e Kamikawa.
Anche aggiungendo qualche eventuale incontro perso a livello nazionale si parla comunque di cinque incontri persi in cinque anni.
La possibilità, concreta, è che Riner possa diventare il judoka più vincente della storia se riuscisse a mantenere l'attuale superiorità e costanza di risultati per gli anni a venire.